Il rovescio della medaglia, chi l’ha detto che è una cosa negativa? A volte è la cosa miglore che ti può capitare.
Basta saperlo assaporare. Farlo sciogliere in bocca.
E non c’è bisogno di frenarsi: abbandonarsi alle contraddizioni è puro piacere.
Chiudo gli occhi, la bocca, le orecchie. Mia madre parla, mi sta dicendo che devo spostare la pasta, che quello non è il posto adatto. Potrebbe impolverarsi.
“Mmm”, mia unica risposta. Il cioccolato al latte con il sale non è niente male. Mi sono tenuta il fondente per dopo. Le cose più buone si mangiano alla fine.
Prendo una sfoglia, la guardo, girandola su se stessa. Lo sguardo va a posarsi sulla bottiglia di Pojega che i miei genitori hanno aperto, lasciando cadere del sughero dentro, e poi riposto in frigorifero.
Sospiro e via. Mi lascio andare ai miei desideri, all’amore e alla delusione. Vorrei avere tutto e restarne fuori, perché fa male. Vorrei averlo, sì. Contemporaneamente, se fosse possibile.
Il cioccolato e il sale, una scoperta che sa di vecchia conoscenza. Come mi hanno detto, dopo un po’ manca. E devi riprovarlo, per essere viva, per essere vera. Per non essere ferma.
Il cioccolato e il sale, l’affermazione della giustizia e la certezza dell’impunità.
Il Pojega freddo con i trucioli. Mi sarebbe piaciuto assaggiarlo in un’altra maniera. Ma a volte va così. E forse è un buon prezzo da pagare.

Da assaggiare perché lasciarsi andare alle contraddizioni è bello e necessario:

La Giustizia è Donna?

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