Ci ho pensato e parecchio anche. Erano giorni che ci pensavo, immaginavo, calibravo la dolcezza con la ruvidità. Solo nella testa. Non avevo fatto i conti con la realtà. Non li faccio mai. E pensare che la matematica mi è sempre piaciuta.
Avevo calcolato tutto, però male. Continue reading “Quer pasticciaccio brutto de Zucca”