Un vero uomo prende decisioni e, come dice una nota pubblicità, non deve chiedere mai.


Questo è il mantra di Francesco Muggiallo, che di certo è un uomo e nessuno può affermare il contrario. Questo è quello che pensa ogni mattina, quando riempie il viso di morbida spuma e poi, con la lametta, elimina la barba ispida dalle guance e dal mento. Questo è quel che pensa quando si vede al di là dello specchio, lasciando cadere a terra l’asciugamano che cinge la vita. Francesco è un vero uomo, non solo perché sia effettivamente nato con gli attributi anatomici adatti, ma anche perchè è lui l’uomo nella coppia. Lui indossa i pantaloni. Lui lavora, lui si prende cura economicamente della propria famiglia.

Francesco è un uomo a tutti gli effetti e nessuno può affermare il contrario, ed ha una moglie che raccoglie la sua biancheria, la lava e la ripone nell’armadio che lui ha comprato. Anche suo padre era un vero uomo, e suo nonno prima di lui. Come i suoi avi, Francesco lascia che la moglie abbia la facoltà di decidere cosa portare in tavola e si prende la briga di aiutarla nell’aprire i barattoli di conserva, ma nulla di più, perché la famiglia non è altro che un’insieme di ruoli: c’è chi decide e chi esegue.

Un vero uomo sa che non può delegare nessuna decisione importante, in particolare se questa riguarda il denaro. Ogni tanto, però, è necessario concedere piccoli premi a chi esegue puntualmente tutti gli ordini. Per questo, Francesco Muggiallo dopo aver detto a sua moglie di indossare il vestito blu e lo scialle di seta, si avvia tra le strade cittadine con lei al suo fianco.

I due entrano in una gioielleria del centro e si avvicinano al banco, dove un commesso sorride.
“Buona sera, posso esservi utile?”
“Sì, grazie… vorrei comprare un regalo a mia moglie. Cara, cosa vorresti?”
“Degli orecchini…”.
“Orecchini? No, prenderemo un anello”.

Il commesso sposta lo sguardo dal marito alla moglie, esita qualche secondo, poi sorride e, concordata la fascia di prezzo, prende un astuccio contenente diversi anelli e lo sistema proprio di fronte ai due.

Francesco si avvicina e scruta la merce senza cambiare espressione, poi si gira leggermente verso la moglie e tendendo la mano destra verso gli anelli afferma:”Quale vuoi?”

Lei sorride grata al marito e poi, finalmente, osserva le tre file di anelli a sua disposizione. Non avvicina le mani, che tiene strette in grembo, come si conviene a una donna sposata. Lo sguardo le si posa su un anello con un fiore formato da cinque perle lucenti, le ricorda quello che indossava sua nonna, tanto tempo fa, e che lei si divertiva a provare da piccola. Alza lo sguardo verso suo marito e con timore allunga l’indice della mano destra verso l’anello:”Mi piace quello…”

Francesco Muggiallo guarda l’anello: è bello, sua moglie ha molto gusto e nessuno può negarlo, ma lui è l’uomo e questo non può essere messo in discussione da nessuno, così, Francesco alza la mano sinistra bloccando il movimento del commesso: “No, prenderemo quello”, dice indicando una fascetta di pietre colorate.

Il commesso vira verso l’ultimo anello indicato e lo prende, comunica il prezzo, lo fa provare alla donna e infine prepara un bel pacchetto, perché, come gli è stato detto, l’anello è un regalo.

La coppia lascia la gioielleria e il commesso resta a guardarli. Quando torna a casa, a cena, racconta l’accaduto a sua moglie e ai suoi figli: “Che uomo è uno che si comporta così?” si chiede disgustato.

 

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