Reactions è la risposta di Facebook all’annosa richiesta dell’utente facebookiano medio: il tasto “non mi piace”.

Conoscendo l’attitudine tutta umana verso la critica non supportata da alcuna argomentazione, è altamente probabile che qualche genio di Harvard abbia richiesto la presenza del tasto “dislike” già alla nascita di Facebook, nel lontano 2004.

Facebook e il tasto dislike ( o non mi piace)

Sostenitori del tasto “non mi piace” rendetevi conto che il suddetto non vedrà mai la luce su Facebook, ed è ora che ve ne facciate una ragione.

In maniera del tutto inaspettata, Zuckerberg ha avuto la strana idea di creare una piattaforma social che rendesse l’esperienza dell’utente più piacevole possibile, dove tutti potessero essere protagonisti di un bellissimo “one-man-show”. A eccezione dei misantropi, una pagina (personale o di brand) piena di “dislike” non appare gradevolissima, e anche se tutti sappiamo che è impossibile piacere a ogni esponente della nostra razza, nessuno vuole ammettere di poter essere antipatico e spiacevole.

L’ego umano già mal sopporta i due di picche dati in intimità – e la colpa non è mai nostra, è sempre lui o lei a essere gay o lesbica – figuriamoci quelli visibili worldwide. Continua a leggere su Dotmug