In piscina alle tre del pomeriggio c’è sempre tanta gente e molto rumore.
Quando si ride, si urla. La gioia sembra coprire ogni cosa, ogni sospiro o sguardo vacuo.
Obbliga a essere parte del tutto, o almeno ci prova.
Le urla, i giochi, la vita che pulsa in questa piscina assolata contagia e io sono sempre stata ipocondriaca.
Così, inebriata da quel sapore di possibilità, con un’amica progetto di conquistare il mondo.
Che poi è la piscina, o meglio la tavoletta galleggiante abbandonata a largo.
“Dobbiamo prenderla”. Continua a leggere su Cakemania!

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