La vita di un’ultratrentenne single, in città come in provincia, non è facile: affitto e spese totalmente sulle proprie spalle, amicizie composte da quasi tutte coppie con prole, dolori e prove da affrontare da sole.
Anni di commedie americane hanno portato avanti il mito di donne single che incontrano uomini affascinanti, che migliorano con l’età, come il vino, ma la dura realtà è che spesso quel vino è solo aceto, e non ci puoi nemmeno condire l’insalata.

Quel che la realtà regala a noi donne single, a dispetto delle pellicole d’oltreoceano, sono uomini incapaci di avviare una conversazione, non dico brillante, ma almeno decorosa.
Così fioccano proposte o-sceme che rendono la castità e la solitudine una scelta assai più appagante. Ma come comunicarlo? Continua a leggere su Cakemania