Credo di avere un problema: sono gastrosnob (mi sono autocensurata, il termine in uso sul web è gastrofighetta). In realtà ne ho più di uno, ma concentriamoci su questo.
Prima di tutto è necessario fornire una definizione: dicesi gastrosnob una persona dedita al piacere della “buona” tavola, che conosce il nome degli chef, si documenta prima di andare a provare un ristorante e non ha problemi nel destinare parte del suo salario al settore ristorazione e distribuzione di alta qualità.

Per maggiori chiarimenti, questo è un dialogo tipico tra una persona gastrosnob e una normale:
Gastrosnob: Ho comprato la farina tipo 00, l’ho pagata poco, solo 3 euro.
Persona normale: Ah, tre chili di farina?
Gastrosnob: No, mezzo chilo ma è di X (nome del produttore, non delCla marca).
Ed ecco lo stesso discorso tra due gastrosnob: continua a leggere su Cakemania