Morbida, fragrante, profumata. Bambinesca, anche. Questo penso quando assaggio la torta margherita. Eppure, vagando qui e lì per il web, l’aggettivo più ricorrente è: “facile”.
Semplice, facile, spesso con il suffisso: –issima.
Sarà un bene o un male? La fortuna di questa torta sta nell’essere alla portata di tutti, ed è anche la sua condanna: “sì, è buona, ma è anche impossibile che venga male; dovresti proprio impegnarti per sbagliare qualcosa”. Gli incidenti di percorso, però, capitano, così come le disattenzioni. Leggerezze che lasciano tra le mani macigni secchi immangiabili nemmeno se guarniti.La semplicità, non paga: se sbagli, commetti un errore enorme, incredibile, imperdonabile.
Mentre, se la torta margherita è impeccabile, non sarà comunque degna di lode, perché semplice, facile, -issima. Continua a leggere su Cakemania