Improvvisamente fu piena estate: comincia così una poesia di Hermann Hesse.Si lasciano gli stivali per i sandali, i maglioni per le canotte. I vestiti si fanno leggeri, il corpo si scopre. E arriva, inesorabile, la “prova costume”.
D’estate tutti fanno i conti con la bilancia e il girovita. E alcuni non tornano.
Improvvisamente fu piena estate, piena dieta e grande tristezza. Si desiderano sempre le cose che mancano, si dice. In parte è vero, sovente, quando si è single, si desidera un partner e quando si è in coppia si rimpiange la vita da scapoli. Quando si tratta di cibo, però, si desidera e basta. Sempre.
Però è estate e bisogna mettersi a dieta, anche se ciò influisce sull’umore che l’afa della città rende ancora più opprimente. Gli esperti, in TV e su i giornali, consigliano di cominciare le diete in inverno, ma questo vorrebbe dire malumore tutto l’anno. Perché il problema delle diete è che sono tristi. Bisognerebbe inventare una dieta allegra, che ne so, quella dei dolci. Continua a leggere su Cakemania

Advertisements