No, non è difficile.
Se ci pensi razionalmente non puoi dire che è difficile.
Eppure spogliare quel viola senza farsi male può essere un’impresa, lasciare che il bianco polistirolo sia visibile non va bene, così lo ricopro due volte. Un drappo liquido che può sembrar poltiglia se non si rimedia in un tuffo giallo. Sto imparando, sì, almeno a rimediare, a non lasciare che scorri e assorba. Nel frattempo sobbolle l’idea che potrebbe essere vero. Ci aggiungi il sapore fresco del verde e l’annusi, quasi sentendoti in colpa per il piacere.
Ci penso. La sento ribollire ogni volta, quell’idea. E’ sempre stato così, ma vien più semplice alzare il coperchio e abbassare la fiamma, lasciando che evapori.
E’ difficile, anche se sembra facile. Eppure, tutti ci riescono: è un piatto sicuro, lungo, ma sicuro.
Alternare sogni e realtà, strati di volontà e desideri, senza aver paura di aggiungere aspettative e di restare, ancora una volta, ferma in una forma chiusa, sia pure circolare.
Ci riescono tutti, è facile. Potrebbe essere vero.
E lo so che è per bearsi: si prepara per quello, ma è un piatto povero, lo sanno fare tutti e non riesco a non scordarlo.

Ingredienti: 2 melanzane, un vasetto di passata di pomodoro, farina q.b., uova q.b., basilico, sale, parmigiano, 100 grammi di prosciutto cotto, una treccia e olio q.b.