Cosa c’è di meglio del mare per un incontro romantico? Il mare all’alba, con la spiaggia quasi deserta e la notte che cerca strenuamente di resistere, striandosi di rosa e celeste.
Tre amiche con ancora gli abiti della serata appena trascorsa e che non vuole finire. Una sosta veloce a casa: si indossa il costume, si prende il telo e poi via ad arrampicarsi sugli scogli, per guardare il mare e il cielo.
In silenzio la notte si ritira, insieme alle parole, lascia spazio a qualcosa di più grande, che non ha bisogno di commenti. La prima si alza, si spoglia, si getta tra i flutti. Poco dopo la seconda la segue, non si allontana, non sa nuotare, ma lascia spazio alla terza, le lascia il tempo di pensare, seduta in quella caletta.
A volte ti senti incompleta e allora non puoi fare a meno di riempirti le orecchie e gli occhi.
La spiaggia è ancora deserta e malgrado tutto il sole decide lo stesso di alzarsi un po’ di più. Lì, in quella caletta circondata da scogli sembra quasi che nulla possa raggiungerti, nemmeno i pensieri. Soprattutto i pensieri. C’è solo il suono delle onde, che si insinua tra i capelli. L’idea di immergersi, di lavare via tutto, nasce così: parte dalla testa e scende giù per il corpo, guidata da quell’eco di sirene. È ora di andare, di alzarsi, nulla può fermarla: anche lei deve raggiungere il mare.
Ed è in questo momento perfetto, quando la maglietta cade vicino ai piedi nudi, che una voce si fa vicina. Continua a leggere su Cakemania!