E’ arrivato un altro invito a un matrimonio.
Quando hai trentatré anni è normale vedere tutti quelli che conosci sposarsi, avere figli o averne l’intenzione.Le conversazioni cambiano, ti ritrovi ad ascoltare della quotidianità della vita di coppia, a parteggiare nelle piccole e grandi battaglie e a gioire della felicità di chi ha trovato l’altra metà della mela. A volte i bordi non combaciano: asperità e cunette non sempre coincidono e le due parti lasciano passare un po’ d’aria. Si deve sfregare, stringere con più forza, per arrivare a ricomporre un frutto intero.
Compromessi, di questo mi parlano e non nego che in alcuni casi sospiro di sollievo: non ho questo problema e posso tenere per me tutte le mie asperità, cui sono tanto legata. Continua a leggere su Cakemania

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