“Tutto è cominciato allora.
Quando per riconquistare una donna si muovevano mille navi.
Quando la passione confondeva il cielo e la terra, i vegetali e gli animali, gli uomini e le bestie.
Quando l’amore era un dio”.  (Eva Cantarella, 2007)

Non c’è incipit migliore che la quarta di copertina de “L’amore è un dio” di Eva Cantarella per parlare di amore, sesso e tradimenti.
Sì, parto da Elena, l’adultera non colpevole, la donna che si innamorò per volere divino e non suo. L’innocente traditrice che restò pura e rispettata, malgrado fosse donna. Elena, infatti, fu l’unica donna a non subire la doppia morale greca, perché il suo amore fu regalato come dono divino. È con Elena che è nata la riflessione tra volontà e colpa. Continua a leggere su Cakemania!