Sono dura, solida, impassibile, ma anche solare, levigata, appassionata. Mostro la mia lucentezza, o i suoi riflessi, a chi mi sta intorno e spengo la luce quando le incurie e le intemperie si attaccano alla pelle, opacizzandola.
Vanità, indipendenza o altruismo? Che siano gli altri a giudicare e a pensare quello che vogliono.
Dicono che sia algida, impenetrabile, poi pensano che sia sempre allegra, capace di tutto e che nulla mi scalfisca. Lo dicono e ci credo anch’io a questa mia invulnerabilità, anche se poi è un sordo boato a smentirmi:  quando mi spezzo il suono è secco e rimbomba nella stanza. In un unico colpo mi disperdo in tante gocce, schegge impazzite che si diramano tutt’intorno. Continua a leggere su Cakemania!