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Chocolate Tales

Nevrosi, uomini, lavoro e dolci: iperstorie sul filo dell'oblio

Mese

marzo 2012

Io, me e me stessa

Ma quando è successo? Me lo sono chiesto quel giorno, tanto tempo fa. Era estate, indossavo una canotta e una gonna nera e mi stavo raccogliendo i capelli – ancora biondi – sulla nuca. Continua a leggere “Io, me e me stessa”

Un pranzo perfetto con un uomo perfetto

Nondum matura est, nolo acerbam sumere, ossia è facile disprezzare quel che non si può avere. Questo penso dall’alto del tetto delle Generali a Milano, dove ha sede il ristorante itinerante The Cube di Electrolux. In molti hanno criticato la struttura ultramoderna appollaiata tra il Duomo e la galleria Vittorio Emanuele II. Continua a leggere “Un pranzo perfetto con un uomo perfetto”

La musa di cioccolata

Sono dura, solida, impassibile, ma anche solare, levigata, appassionata. Mostro la mia lucentezza, o i suoi riflessi, a chi mi sta intorno e spengo la luce quando le incurie e le intemperie si attaccano alla pelle, opacizzandola.
Continua a leggere “La musa di cioccolata”

La rivincita della zucca: buona la terza

Certe volte mi incaponisco, continuo a pensarci, provarci, fallire. Il più delle volte lascio perdere, dimentico, cancello. E’ più semplice: elimina il problema, o forse rimane, ma almeno non ci penso più.
Più spesso affronto le sfide senza impegnarmi troppo in nulla ché non ne vale la pena. Continua a leggere “La rivincita della zucca: buona la terza”

Il fascino degli uomini in cinque sensi

Qual è il confine tra passione e ossessione e cosa mi spinge a camminare in bilico tra l’una e l’altra? Il desiderio. Ma cosa accende il desiderio? I sensi. E cosa lo mantiene vivo? La mente.
Il desiderio è fatto di carne e di congiunzioni sinaptiche. Continua a leggere “Il fascino degli uomini in cinque sensi”

Piove

Piove.
La senti sulla testa, fra le mani. Scivola via, ma almeno non c’è silenzio.
Piove, ma non c’è nessuna Ermione, nessuna parola sulle tamerici arse. Continua a leggere “Piove”

Roma

Un cappello rubato, acciottolato grigio, sconnesso, in cui resti incastrata coi tacchi.
Ed è una cornice che resta impressa in fondo, sempre pronta a risalire per consolare, ammaliare, far sognare.
E manca. La ricerca della bellezza manca. Continua a leggere “Roma”

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