A volte le cose vanno esattamente come devono andare. O come dovrebbero. Malgrado la mia incapacità di vedere ciò che mi accade.
Tutti mi hanno sempre detto che sembro vivere in un altro mondo. Non so, forse dovrei smetterla di guardare a terra mentre cammino e badare più a ciò che succede intorno a me.
Vedere e capire quello che sta accadendo.
Invece me ne rendo conto raramente, ma quando capita, quando colgo due occhi scuri fissarmi, divento attenta, rallento il passo, con un gesto deciso tolgo uno degli auricolari e mantengo la testa alta. Lo fisso, di rimando, senza mai abbassare lo sguardo.
Lui adesso sorride, almeno così mi sembra. Penso veramente a quel suo sorriso mentre diminuisco l’andatura. E quanto più io rallento, tanto più lui sembra aumentare velocità.
Ed è esattamente così che deve essere: deve correre, deve raggiungermi, deve inchiodare e solo allora mi fermerà.
Ed è esattamente ciò che è successo.
A volte le cose vanno esattamente come devono andare.
Lui si è fermato proprio di fronte. Mi guardava ancora, lo guardavo ancora, in silenzio. Poi ho allungato la mano e gli ho parlato: “ Ci sono le strisce!”

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