Girare in tondo, riptere lo stesso tragitto, lo faccio a occhi chiusi. Eppure alzo le spalle e corrugo la fronte. Intorno, senza sapere quando fermarmi o dove voglio arrivare. L’importante è andare? Girare intorno, annusare l’aria, rassicurata da gesti consueti, ripetitivi.
Scuoto il capo, non riesco a convincermi nemmeno pensandolo, ma non posso fermarmi: devo continuare a girare. Senza direzione. Nessun smartphone può aiutarmi.

Chiedere informazioni ai passanti? Il mio è un soffio leggero, forse troppo: c’è calma piatta attorno a me. Continuo a girare e sento crescere dentro di me la voglia di fermarmi e la paura di non saperlo fare. Non sono mai stata brava a cogliere le avvisaglie, se poi non ho idea di quel che sto facendo non posso che alzare le spalle e continuare a girare. E già penso di stare sbagliando. Verrà male. E’ tutto inutile. Sto sbagliando tutto. E’ più forte di me: non riesco a non pensarlo, anche quando ho fatto tutto perfettamente, anche quando sono stata attenta. Non che la consapevolezza di star sbagliando mi abbia mai fermato. Persevero: è la mia fortuna, a volte. Ancora giro, ancora mi domando cosa desidero veramente. Continuare a girare in tondo o centrare il bersaglio? Non so cosa voglio, so solo che desidero. Sempre un po’ di più del necessario. Aspiro. Ma riesco a farlo solo ad occhi chiusi. Faccio una smorfia mentre osservo ciò che non conosco, lo avvicino alle labbra e se saranno rose non potranno che fiorire.

Far cuocere la crema alla “rosa”, poi far riposare il composto in frigo per almeno 5 ore.
Ingredienti: 1/2 L di latte, 125 gr di cioccolato fondente 70%, 1 cucchiaino di cannella, 4 tuorli, 125 gr di zucchero