Ciondolare per casa va bene, ma io non posso farlo a lungo. Non tanto per mancanza di volontà quanto per le dimensioni di casa mia: in un secondo sono ovunque. E quando ti alzi dal letto non puoi che stare in cucina e cercare di svegliarti.
A qualcuno non piace ridurre a brandelli i sogni, io non me la cavo male: ho una certa esperienza. Strappare, smembrare, ridurre in pezzetti, però non troppo piccoli e nemmeno geometrici. Forme differenti, pesi diversi. Il tutto si compone delle parti caricandosi di infinito e lo fa con armonia.
L’armonia è un colore che sfuma dal rosa al bianco e che tingi di giallo scuro mentre sulla tavolozza riposano il rosso, il verde e l’arancione. Passione, delicatezza e dolcezza.
Ma la passione brucia in fretta e non resta che un sapore aspro, un retrogusto che sa di te e che ti parla con semplicità di quel che è e di ciò che è stato. Per questo non bisogna lesinare mai carezze e dolcezza: tocchi delicati per rinverdire la passione e forme perfette per scuotersi dal torpore.
Ma quando ci si sveglia la bocca è impastata: una nota stonata nel momento più bello, quando riapri gli occhi e rubi del tempo agli altri per passarlo solo con te. E quel momento sospeso, che non sai cos’è nè cosa diventerà, è una sfoglia sottile che ti possiede e che non ha ancora colore. Allora che sia il bianco e sospiri fresco fra linee, forme e colori che mantieni uniti grazie a malta ambrata.
Piccante, dolce, croccante, fresco, acido, deciso e delicato.
C’è tutto, puoi svegliarti.
Da cucinare per svegliarsi e riportare l’armonia tra te stesso e il neonato insodisfatto che vuole tutto:
Bedtime sunday
Ingredienti: 800 grammi di petto di pollo, 3 pomodori, 3 carote, 3 zucchine, 1 mela, 3 cucchiai di curry, olio e sale.

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