Le domeniche sono fatte per oziare. Rigirarsi nel letto, musica, finestra aperta e tenda che ondeggia leggera. Le palpebre semiaperte, per vedere solo quello che si vuole.

A volte penso che sia triste, la domenica. E’ il giorno in cui si VUOLE. Si vuole far tutto quel che non si riesce a fare nella settimana, dalle cose belle a quelle più noiose.

Allungo le braccia, mi stiracchio. Fuori c’è il sole ed è una bella giornata, potrei andare al parco, ma dovrei pulire casa. Non c’è niente di meglio che camminare scalza sul pavimento appena lavato, ma anche sonnecchiare, perdere tempo. In questo sono bravissima. Non ho rivali nemmeno nel campo delle contraddizioni. VOGLIO far tutto, ma non mi va di alzarmi. E’ “il Neonato insoddisfatto che è in me, la parte che in ogni momento e indiscriminatamente VUOLE” e “la parte infantile è insaziabile, la sua essenza sta proprio nella sua insaziabilità a priori”. Così parlò David Foster Wallace. Amen.

Devo scegliere, ma prima faccio una doccia. Devo scegliere, ma prima metto tutte le mie creme, mi coccolo un po’. Devo scegliere, ma c’è tempo. E’ domenica.
Ricetta da cucinare per svegliarsi e riportare l’armonia tra te stesso e il neonato insodisfatto che vuole tutto:
Pollo al curry, la sveglia armonica