Ho sempre vissuto in due mondi: sono stata sull’isola di Skye ospite dei Ramsay, ho ascoltato la Lorelei dall’organetto di Andreas Pum prima di regalargli qualche spicciolo e ho sorseggiato del gin con l’ombra di Wiston seduta al Caffè del Castagno.
Ho vissuto in due mondi per molto tempo.
Poi la rete ne ha avvolto uno.
Da allora i mondi si sono moltiplicati, e io ho cominciato a scrivere in ognuno.
Scrittura e dolci, per affrontare il lavoro, le nevrosi e quegli strani esseri in cui mi imbatto: gli uomini. Instructional designer, redattrice per www.cakemania.it e project manager: una sintesi tra organizzazione e caos creativo. Praticamente perfetta.
La perfezione è tante cose, ma non lo è mai praticamente a causa del fatto che l’esistere, in pratica, indica il non avere in sé la propria ragione sufficiente d’essere. È, questa credo, la ragione del peccato originale che, poveraccio anche lui, è praticamente imperfetto, ma ci dà la possibilità di migliorarlo…
Allora la mia sarà una perfezione teorica, mentre nella pratica resterò perfetta, ma solo nelle mie imperfezioni
Il termine “teoria”, pur non rappresentando necessariamente un senso da riferirsi alla qualità di ciò che è teorizzato, perché indica solo un susseguirsi di proposizioni, a volte addirittura legate tra loro, dicevo che la parola teoria porta con sé il gravame dato dall’accezione negativa alla quale quasi tutte le teorie si sono impalate, per colpa dei teorici che, guardando la vita da una finestra, non ci beccano mai. Dunque la teoria può dirsi lontana dal realizzare la perfezione del suo stato a causa delle esperienze fatte. La pratica, d’altronde, di solito segue la teoria e ne subisce le disastrose conseguenze. In fondo l’imperfezione anela soltanto alla perfezione dalla quale è stata bandita quando è stata oggetto della creazione. Mi spiace quasi dirtelo, ma la santità pare costituisca l’unica possibilità rimasta per scrollarci di dosso la presunzione…
La santità non mi compete: mi beo della mia condizione di umile peccatrice
Presumo che brucerò all’inferno, ma magari anche questa è una presunzione errata.
Sono condannata? Non so, magari l’ironia mi salverà.
L’ironia non è riuscita a salvare nemmeno il Cristo quando, ormai già sulla croce, guardando con finta apprensione i dispettosi che lo irridevano dal basso, disse:— Perdonali Padre, perché non sanno quello che fanno—.
C’è una faccina che strabuzza gli occhI?
devo implementarla. Nel frattempo seguo il tuo consiglio, anche in fatto di vino!
Sì…una una sitntesi praticamente perfetta.
Ma grazie! Leggere un commento di apprezzamento appena sveglia fa sempre piacere
Comunque lo penso anch’io: la mia sintesi descrittiva è perfetta
Ciao Mariateresa! Che presentazione fantastica.
Io sono creativa per diletto, organizzata per necessità…abbiamo qualcosa in comune direi!!
Anche sul seguito mi ritrovo: saremo mica bipolari vero?!
Ciao Pollon e benvenuta!
Io già mi ritrovo nel tuo nick: la beniamina di tutti gli dei è sempre stato un must della mia infanzia e, non dirlo a nessuno, ho tutta la serie sulla media station, ogni tanto me la riguardo, malgrado la mia età
Ah, sono Maritaresa solo all’anagrafe e su linkedin…chiamami Titty!
Ti sei descritta alla perfezione…e sei stata anche bacchettata…w la santità
w le bacchettature!
Simpatia, arguzia e cioccolato… tutto in unico blog. Complimenti
Benvenuto M2!
Grazie e buona lettura